• Comunità Collinare Val Rilate Caleidoscopio di storia, arte, tradizioni, ospitalità...
  • VAL RILATE TERRA DI CHARMES, è questa la miglior definizione per i luoghi che compongono questo pezzo del Monferrato: un dolce mare di colline, infiniti boschi ricchi di vegetazione e di zone fossilifere,
  • assolati paesini arroccati intorno a castelli medievali che testimoniano le rivalità fra antiche casate, gioielli architettonici del sacro (pievi romaniche, Confraternite, chiese barocche)
  • e del profano (case grotta scavate nel terreno argilloso, cantine “crotin” per conservare vini corposi, antiche botteghe artigiane).
  • Venire in Val Rilate vuol dire riassaporare soprattutto antiche tradizioni, antichi gusti e aromi della cucina monferrina/contadina, riscoprire lo scorrere del tempo delle culture contadine che misero le basi di ciò che siamo.
  • La Presidente - Marisa Varvello Comunità Collinare Val Rilate Caleidoscopio di storia, arte, tradizioni, ospitalità...

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Da visitare
Chiese Romaniche
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CINAGLIO (San Felice)

Secondo l’Eydoux, si riferisce all’area di Cinaglio l’attestazionenell’897di terre e vigne dettedi S. Felice”, che farebbe pensare all’esistenza, fin dal IX secolo, di una fondazione ecclesiastica preesistente. Nel 1246 la chiesa di S. Felice appare tra le coerenze di beni appartenuti a canonici del capitolo di Asti e tenuti dagli uomini di Cinaglio.

 
I Castelli della Valrilate
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Case grotta di Mombarone Cossombrato
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Le case scavate nelle terre dell’astigiano

Nell’astigiano , oltre alle case costruite con mattoni crudi e “pisè”, esiste un fenomeno edilizio locale che impiega la terra con modalità più dirette, siamo infatti in presenza di insediamenti “scavati” nella terra, riconducibili a costruzioni e frequentazioni non ancora puntualmente databili, ma utilizzate fino a periodi recenti, vale a dire fino alla metà del Novecento.

 

 
Le Confraternite
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    CAMERANO CASASCO (Confraternita del nome di Gesù nell’oratorio di Sant’Antonio da Padova)

Ha perso purtroppo la più solenne facciata barocca, con annessa tribuna per i cantori e portichetto sottostante, l’oratorio di sant’Antonio da Padova fatto erigere in pieno ‘600 e officiato dalla Confraternita del Ss. Nome di Gesù. L’abbattimento, avvenuto nei primi anni ’70 del ‘900, fu motivato dall’esigenza di allargamento della curva d’ingresso nel centro del paese.