• Comunità Collinare Val Rilate Caleidoscopio di storia, arte, tradizioni, ospitalità...
  • VAL RILATE TERRA DI CHARMES, è questa la miglior definizione per i luoghi che compongono questo pezzo del Monferrato: un dolce mare di colline, infiniti boschi ricchi di vegetazione e di zone fossilifere,
  • assolati paesini arroccati intorno a castelli medievali che testimoniano le rivalità fra antiche casate, gioielli architettonici del sacro (pievi romaniche, Confraternite, chiese barocche)
  • e del profano (case grotta scavate nel terreno argilloso, cantine “crotin” per conservare vini corposi, antiche botteghe artigiane).
  • Venire in Val Rilate vuol dire riassaporare soprattutto antiche tradizioni, antichi gusti e aromi della cucina monferrina/contadina, riscoprire lo scorrere del tempo delle culture contadine che misero le basi di ciò che siamo.
  • La Presidente - Marisa Varvello Comunità Collinare Val Rilate Caleidoscopio di storia, arte, tradizioni, ospitalità...

Iscriviti alla Newsletter

Iscrivendoti alla Newsletter di Val Rilate potrai ricevere tutte le novità riguardanti tutti i Comuni, e tutti i nuovi eventi in programma.Iscriviti

  Cercaci su Facebook

Camerano Casasco
PDF Stampa E-mail

Superficie 6,69 km2
Altitudine 300 m I
Abitanti (2000) 500
Densità 75 abitanti/km2
Frazioni/Localìtà: Casasco, Madonna

www.comune.camerano.at.it


ArtCreative Design and Custom coding

CENNI STORICI

Il doppio nome del paese deriva dall’unione in una sola Comunità degli insediamenti di Camerano e di Casasco avvenuta alla fine del XVIII secolo.Il territorio di Casasco era già popolato in età romana: una lapide rinvenuta in loco menziona infatti Nerva, imperatore del I secolo d.C.; il suffissoasco però fa ipotizzare una precedente origine ligure.La prima citazione di Camerano risale invece al 1198 : i suoi feudatari locali assumono il cittadinatico astese con i benefici e gli obblighi che ne derivano. Secondo lo stesso documento, il vescovo d’Asti avrebbe fondato Camerano una trentina d’anni prima nella parte meridionale del territorio di Casasco, con la collaborazione dei domini de Ripa. Pure nel 1198 ricevono il cittadinatico astese i feudatari di Casasco. Le vicende dei due feudi sono contrassegnate dall’avvicendamento di diversi feudatari: tra questi, il primato di durata – per entrambi i feudiè detenuto dagli Asinai.Il feudo di Camerano venne eretto in contea nel 1530 dall’imperatore Carlo V; dopo la confluenza nei domini sabaudi, venne ceduto ai del Carretto (1702). Il castello più antico del luogo era sorto in regione Castellazzo: di esso si conserva il solo toponimo. Anche del secondo castello, distrutto dalle truppe del Brissac a metà del XVI secolo, nulla è rimasto. Rimane il terzo, una villa forte, nota col nome della famiglia Balbo che ne ebbe il possesso. Il castello esistito a Casasco sarebberuinatonel 1417; i rimaneggiamenti subiti in seguito hanno fatto si che della struttura originaria non è rimasto praticamente nulla.

APPUNTI PER UNA VISITA

La parrocchiale di s. Lorenzo sorge in Camerano, a poca distanza dal municipio, in piazza Cesare Balbo. Di fondazione antichissima, l'edificio attuale, di forme barocche, risale al '700. Ad unica navata presenta, all'interno, bei marmi policromi ed importanti stucchi figurativi. Non distante dalla chiesa vi è l'imponente Palazzo Balbo. Questo straordinario complesso, d'impianto seicentesco, sorge sulle fondamenta del castello di Camerano, possesso degli Asinari, distrutto dai francesi nel Cinquecento. Vi risiedette Cesare Balbo tra il 1821 e il 1834. La chiesa di S. Antonio, sede della Confraternita, è situata all'incrocio di via Marconi con via A. Gat- ti e via F. Vercelli. Isolata, in un'area boschiva, sorge !a chiesa romanica di S. Bartolomeo, piccolo edificio immerso nel bosco. Punto panoramico sull'ambiente circostante è il poggio dell'antico castello, con annesso il "vecchio forno comunale", ristrutturato, corredato di antichi attrezzi per la lavorazione del pane. A circa 1 km a nord di Camerano vi è il picco!o insediamento medioevale di Casasco. Nello stesso piazzale ov'è situata la barocca chiesa dei 55. Pietro e Paolo, si affaccia il castello. A pianta rettangolare, è formato da una serie di corpi di fabbricato appartenenti a epoche diverse. L'edificio che risale al Settecento, ha subito in seguito ripetute modifiche. Nella borgata, vi è anche un vecchio mulino del '600.