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CENNI STORICI
Il suo nome, volgarizzazione dal latino Cixanum, dice a sufficienza dell'antichità di questo insediamento. Poco prima del Mille è attestato il possesso del territorio da parte del vescovo d'Asti che lo aveva ricevuto dall'Imperatore Ottone I nel 962. Quando infuriano le lotte tra Guelfi e Ghibellini, il paese risulta in possesso dei Signori di Cossombrato, soggetti nel 1198 al Comune di Asti, mentre è sicuramente compreso tra i possessi dotali di Valentina Visconti nel 1387. A cavallo tra XV e XVI secolo, il suo nome si evolve da " Clusanum " all'attuale Chiusano. Diviso in seguito da Cossombrato, divenne Comune autonomo nel 1619 per quanto i Pelletta, signori di Cossombrato, lo considerassero ancora parte dei propri possedimenti. In epoca sabauda, sotto il ducato di Vittorio Amedeo II, il feudo fu concesso -col titolo di conte -al senatore Caissotti, di famiglia originaria di Nizza Marittima.
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APPUNTI PER UNA VISITA
Alla Madonna del Carmine è dedicata la chiesa parrocchiale, la cui esistenza - attestata nel 1585 - è certamente più antica.
Fu oggetto di rimaneggiamenti ed ampliamenti nel Seicento e nel Settecento. All'interno, numerosi arredi, affreschi e due interessanti tele risalenti al Settecento, periodo che ha lasciato chiara testimonianza nelle forme lineari ed eleganti della sua architettura. La chiesa di S. Sebastiano, esistente già nel 1588, fu sede della Confraternita della SS. Annunziata e del SS. Rosario. Nel 1636 fu costruita la cappella del SS. Rosario, con altare, di cui si conserva una pregevole statua lignea. Coro e campanile risalgono al 1676, la sacrestia ai primi del '700. A sud-est del concentrico vi è - in via di restauro - la chiesa romanica di S. Maria, che compare nel registro delle chiese astigiane del 1345 ma la cui costruzione è certamente precedente. Aveva cimitero annesso ma, già nel 1585, la relazione di visita pastorale ne rileva la lontananza dal concentrico che si era formato e attestato in posizione più elevata, definendola" chiesa campestre". Nel concentrico, si segnalano anche alcuni splendidi portali d'ingresso di grandi cascine padronali.
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