• Comunità Collinare Val Rilate Caleidoscopio di storia, arte, tradizioni, ospitalità...
  • VAL RILATE TERRA DI CHARMES, è questa la miglior definizione per i luoghi che compongono questo pezzo del Monferrato: un dolce mare di colline, infiniti boschi ricchi di vegetazione e di zone fossilifere,
  • assolati paesini arroccati intorno a castelli medievali che testimoniano le rivalità fra antiche casate, gioielli architettonici del sacro (pievi romaniche, Confraternite, chiese barocche)
  • e del profano (case grotta scavate nel terreno argilloso, cantine “crotin” per conservare vini corposi, antiche botteghe artigiane).
  • Venire in Val Rilate vuol dire riassaporare soprattutto antiche tradizioni, antichi gusti e aromi della cucina monferrina/contadina, riscoprire lo scorrere del tempo delle culture contadine che misero le basi di ciò che siamo.
  • La Presidente - Marisa Varvello Comunità Collinare Val Rilate Caleidoscopio di storia, arte, tradizioni, ospitalità...

Iscriviti alla Newsletter

Iscrivendoti alla Newsletter di Val Rilate potrai ricevere tutte le novità riguardanti tutti i Comuni, e tutti i nuovi eventi in programma.Iscriviti

  Cercaci su Facebook

Chiusano
PDF Stampa E-mail

Superficie 2,48 km2
Altitudine 261 m
Abitanti (2000) 248
Densità 100 abitanti/km2
Frazioni/Località: Castagna, Valcerma

www.comune.chiusanodasti.at.it


ArtCreative Design and Custom coding

CENNI STORICI

Il suo nome, volgarizzazione dal latino Cixanum, dice a sufficienza dell'antichità di questo insediamento. Poco prima del Mille è attestato il possesso del territorio da parte del vescovo d'Asti che lo aveva ricevuto dall'Imperatore Ottone I nel 962. Quando infuriano le lotte tra Guelfi e Ghibellini, il paese risulta in possesso dei Signori di Cossombrato, soggetti nel 1198 al Comune di Asti, mentre è sicuramente compreso tra i possessi dotali di Valentina Visconti nel 1387. A cavallo tra XV e XVI secolo, il suo nome si evolve da " Clusanum " all'attuale Chiusano. Diviso in seguito da Cossombrato, divenne Comune autonomo nel 1619 per quanto i Pelletta, signori di Cossombrato, lo considerassero ancora parte dei propri possedimenti. In epoca sabauda, sotto il ducato di Vittorio Amedeo II, il feudo fu concesso -col titolo di conte -al senatore Caissotti, di famiglia originaria di Nizza Marittima.

APPUNTI PER UNA VISITA

Alla Madonna del Carmine è dedicata la chiesa parrocchiale, la cui esistenza - attestata nel 1585 - è certamente più antica.
Fu oggetto di rimaneggiamenti ed ampliamenti nel Seicento e nel Settecento. All'interno, numerosi arredi, affreschi e due interessanti tele risalenti al Settecento, periodo che ha lasciato chiara testimonianza nelle forme lineari ed eleganti della sua architettura. La chiesa di S. Sebastiano, esistente già nel 1588, fu sede della Confraternita della SS. Annunziata e del SS. Rosario. Nel 1636 fu costruita la cappella del SS. Rosario, con altare, di cui si conserva una pregevole statua lignea. Coro e campanile risalgono al 1676, la sacrestia ai primi del '700. A sud-est del concentrico vi è - in via di restauro - la chiesa romanica di S. Maria, che compare nel registro delle chiese astigiane del 1345 ma la cui costruzione è certamente precedente. Aveva cimitero annesso ma, già nel 1585, la relazione di visita pastorale ne rileva la lontananza dal concentrico che si era formato e attestato in posizione più elevata, definendola" chiesa campestre". Nel concentrico, si segnalano anche alcuni splendidi portali d'ingresso di grandi cascine padronali.