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CENNI STORICI
Le prime notizie di Cinaglio -il cui nome parrebbe derivare dal latino cenaculum, nel significato di " albergo, locanda" , ossia luogo di sosta sulla strada collegante Hasta con Industria risalgono all'epoca romana. Nel 962 venne assegnato al vescovo di Asti dall'imperatore Ottone l. Nel 1198, secondo il Codex Astensis, Cinaglio è compreso nei territori soggetti ad Asti ed alla sua giurisdizione. Divenne libero Comune nel 1383 passando -compreso nei beni dotali di Valentina Visconti poco più tardi, sotto il dominio degli Orleans. l patti concordati dalla Comunità con i Visconti nel 1383 furono alla base delle vicende del territorio per circa due secoli. Col passaggio di Asti al ducato di Savoia (1531) anche Cinaglio perde i privilegi di cui aveva goduto sotto i Visconti. Soltanto nel 1560 riottiene il riconoscimento delle proprie franchigie, riconfermate da Carlo Emanuele l nel 1587. Essendo "terra franca" Cinaglio non fu assoggettato da alcun feudatario fino agli inizi del '600. Nel 1619 venne infatti istituita ed assegnata ai Caissotti la contea di Chiusano-Cinaglio. Con la dominazione napoleonica fece parte del dipartimento del Tanaro. Solo dopo la restaurazione e il ritorno di Vittorio Emanuele l, venne ricostituita la provincia di Asti, poi soppressa con l'Unità d'ltalia. Da allora e fino al 1935, Cinaglio fece parte della provincia di Alessandria.
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APPUNTI PER UNA VISITA
La chiesa romanica di San Felice sorge sul colle omonimo, presso il cimitero, in posizione dominante il paese. La sua edificazione risale al XII / XIII secolo. Soggetta, lungo i secoli, a numerosi rimaneggiamenti, presenta una facciata del Seicento mentre nel suo interno conserva affreschi della fine del Quattrocento: particolarmente interessante quello del catino absidale. l caratteri dell'architettura romanica si osservano soprattutto nel coronamento absidale esterno, con i suoi archetti pensili. La parrocchiale dei SS. Felice e Giorgio è una chiesa secentesca con aggiunte e modificazioni intervenute nel XVIII e XIX secolo. Nella parte absidale si riconoscono parti di muratura che risalgono al XV secolo. Meritevoli di attenzione alcune componenti dell'interno: l'altare in gesso dipinto, del 1752, una statua lignea della Madonna del Rosario e la tribuna dell'organo, barocca e riccamente decorata. La chiesa di S. Antonio Abate, nel borgo omonimo, venne edificata a metà del Settecento e fu sede della Confraternita della SS. Trinità. Ai piedi del colle di S. Felice si trova la Gipsoteca " E. Gonetto " , ricca raccolta di calchi in gesso. Il carattere di ospitalità e convivialità di Cinaglio è ben espresso nello stemma comunale ove i 4 calici alludono simbolicamente all'antico "cenaculum " , così come occasione di festa è la presenza sulla tavola dei canestrelli, antico e tipico dolce locale.
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