|
CENNI STORICI
Settime ha origini molto antiche, quasi certamente romane. Il primitivo insediamento sorse intorno alla "settima pietra miliare" lungo la strada che da Asti si dirigeva verso Industria, le cui rovine sono oggi visibili nei pressi di Monteu da Po. L'esistenza della villa di Settime è documentata fin dall'anno 875. È probabile che fino alla metà del XIII secolo il villaggio sia stato sotto il dominio dei signori di Cossombrato. Intorno al 1270 pervenne ai Comentina, a cui gli abitanti si ribellarono nel 1309, distruggendo villaggio e castello, poi riedificati sul colle vicino. Nel 1317 i Comentina vendettero il feudo ai Grassella, che lo mantennero per tutto il Trecento. Nel 1407 i Roero ne acquistarono la metà, per acquisirne poi la porzione rimanente nel 1435. Negli anni seguenti, Settime fu fortificato con mura e torri, che gli conferirono un aspetto tipicamente medioevale e che rimasero quasi intatte fino all'inizio del Settecento. Tra il 1703 e il 1706 il paese fu occupato dalle truppe francesi, che distrussero la chiesa parrocchiale e parte del castello. Nel 1865 i Roero cedettero il castello ai marchesi Coconito di Montiglio e da questi, alcuni anni più tardi, passò alla famiglia Borsarelli che lo mantenne fino al 1956, anno di morte del giovane marchese e scultore Luigino. Tra i vari personaggi di questa famiglia, spicca la figura di Luigi Borsarelli, senatore e sottosegretario di stato per gli affari esteri negli anni 1915-18.
|
|
APPUNTI PER UNA VISITA
Il castello, di proprietà privata, mantiene tracce trecentesche ancora ben visibili pur nell'aspetto tardo barocco dell'insieme. Di particolare bellezza il porticato che sale dal piano inferiore del giardino e conduce alla settecentesca cappella annessa all'edificio e al piano degli appartamenti. Il bel giardino all'italiana si sviluppa su più livelli con composizioni di interesse storico-naturalistico. La parrocchiale di S. Nicolao (1712) sorge sulla piccola piazza da cui si accede al castello. Decorata a fine Ottocento dal pittore Lamberti, è dotata di alcuni quadri di pregio artistico, tra cui una pala d'altare della Madonna del Rosario e una tela rappresentante Tobia e l'Angelo, di recente attribuita al Moncalvo. Con la stessa dedicazione a S. Nicolao vi è l'antica parrocchiale di epoca romanica, annessa al cimitero del paese. Alla fine del Quattrocento subì una ricostruzione massiccia, mentre altri interventi furono eseguiti nel XVIII e XIX secolo. Interessante e ben conservata è la parte absidale. Al suo interno, un pregevole affresco raffigurante la Madonna del Latte recentemente rinvenuto e restaurato. Un altro ciclo di affreschi tardo quattrocenteschi è visibile nella chiesa di S. Antonio (confraternita di S. Avasio). Sul punto più elevato del paese, in posizione panoramica, svetta la chiesa di S. Carlo (1631), sede della confraternita delle Umiliate. Piacevoli passeggiate possono essere compiute su tutto il territorio settimese. Un'ampia porzione di area collinare e boschiva farà presto parte della riserva naturale e paleontologica di Valle Andona e Valle Notto, di grande interesse per i suoi reperti fossili. In sito ameno, al fondo di una lunga valle che si diparte dal paese, vi è il grazioso laghetto della Peschiera, attestato sin dal medioevo, sulle cui rive è stata creata un'area di sosta attrezzata.
|
|