|
CENNI STORICI
In epoca romana il suo territorio era attraversato dalla strada che collegava Hasta con Industria. La presenza di un abitato è confermata dal rinvenimento in loco, di una lapide dedicata ad un personaggio della tribù Pollia. Anche l'antico nome, Solium, è di probabile origine romana. Ad indicare insediamenti altomedioevali sono le chiese di s. Giorgio (oggi in stato di abbandono col suo antico cimitero) e di S. Pietro, ricostruita nel 1709. Al XII secolo potrebbe risalire la fondazione del castello. Dei primi insediamenti prevalse, nel XIII secolo, quello di Croce,che faceva capo alla chiesa di S. Giorgio. Nel secolo successivo il nome di Croce (la cui origine va ricondotta ad un incrocio di strade e non al simbolo cristiano) fu soppiantato da quello di s. Giorgio, cui si rifaceva il nome stesso del castello, già esistente sul sito attuale. Un documento del 1416 attesta l'avvenuto spostamento degli abitanti all'interno e attorno al recinto fortificato, Solium, ove si ergeva il castello. Dopo essere appartenuto nel Duecento a signori locali, ai Biandrate e al Comune di Asti, a partire dal 1285 il feudo passa ai Pelletta, diviso tra vari esponenti della famiglia. Nei secoli successivi, porzioni di feudo vennero alienate a Bernardino Novelli (1516) e, da questi, ad Anselmo Asinari di Casasco (1561 ). Nel 1716 perviene agli Asinari Cisa di Gresy. Altre parti vennero in possesso di Giovanni Battista Crova (1577) e, più tardi, a Guglielmo Della Valle. Nel XVIII secolo il feudo risulta diviso in quattro parti spettanti ai Pelletta, agli Asinari di Gresy, ai Della Valle e ai Crova. Ricostruito dai Della Valle, il castello divenne, verso la fine del secolo, proprietà di Alessandro Crova che lo tenne fino agli anni '30 dell'Ottocento.
|
|
APPUNTI PER UNA VISITA
Si ritiene che l'edificazione del castello possa rilalire al XI secolo. Nel secolo successivo fu possesso dei vari esponenti della famiglia Pelletta. Verso la metà del '500 gravi danni furono arrecati all'edificio dalle truppe francesi. Nel XVII secolo risultava diviso in tre parti spettanti agli Asinari, ai Crova e ai Della Valle. Questi ultimi promossero, verso la metà del '700, interventi di restauro che conferirono all'edificio gran parte dell'aspetto attuale, ossia di elegante residenza, attenuando così i caratteri della casaforte medioevale. Di quest'epoca conserva elementi visibili dalla piazza della chiesa: un'ampia muraglia co tracce di finestroni a sesto acuto. Sulla porta d'ingresso, uno stemma in pietra scolpita che "inquarta" il leone, simbolo dei Pelletta e la torre, simbolo degli Asinari. La chiesa parrocchiale dei Ss. Pietro e Giorgio (già San Benedetto) risale, nelle sue forme attuali, al 1828. La facciata è a due ordini e divisa da lesene con muratura a vista. Il campanile appartiene, nella sua parte inferiore, alla chiesa preesistente, mentre quella superiore è del 1832. La chiesa campestre di S. Pietro in Vincoli venne costruita nel 1709 sul sito di una precedente chiesa già esistente alla fine del '500. Conserva un bell'altare in stucco, ai cui lati - sopra le porte che danno accesso al Coro - sono i busti di S. Grato e S. Orsola, patroni di Soglio.
|
|