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Camerano
Casasco
Superficie 6,69 km2
Altitudine 300 m I
Abitanti (2000) 500
Densità 75 abitanti/km2
Frazioni/Localìtà: Casasco, Madonna
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CENNI STORICI.
Il doppio nome del paese deriva dall’unione in una sola Comunità degli
insediamenti di Camerano e di Casasco avvenuta alla fine del XVIII secolo.Il
territorio di Casasco era già popolato in età romana: una lapide rinvenuta in
loco menziona infatti Nerva, imperatore del I secolo d.C.; il suffisso –asco
però fa ipotizzare una precedente origine ligure.La prima citazione di Camerano
risale invece al 1198 : i suoi feudatari locali assumono il cittadinatico astese
con i benefici e gli obblighi che ne derivano. Secondo lo stesso documento, il
vescovo d’Asti avrebbe fondato Camerano una trentina d’anni prima nella
parte meridionale del territorio di Casasco, con la collaborazione dei domini
de Ripa. Pure nel 1198 ricevono il cittadinatico astese i feudatari di
Casasco. Le vicende dei due feudi sono contrassegnate dall’avvicendamento di
diversi feudatari: tra questi, il primato di durata – per entrambi i feudi –
è detenuto dagli Asinai.Il feudo di Camerano venne eretto in contea nel 1530
dall’imperatore Carlo V; dopo la confluenza nei domini sabaudi, venne ceduto
ai del Carretto (1702). Il castello più antico del luogo era sorto in regione
Castellazzo: di esso si conserva il solo toponimo. Anche del secondo castello,
distrutto dalle truppe del Brissac a metà del XVI secolo, nulla è rimasto.
Rimane il terzo, una villa forte, nota col nome della famiglia Balbo che ne ebbe
il possesso. Il castello esistito a Casasco sarebbe “ruinato” nel 1417; i
rimaneggiamenti subiti in seguito
hanno fatto si che della struttura originaria non è rimasto praticamente nulla.
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APPUNTI PER UNA VISITA. La parrocchiale di s. Lorenzo sorge in Camerano, a poca distanza dal municipio, in piazza Cesare Balbo.
Di fondazione antichissima, l'edificio attuale, di forme barocche, risale al
'700. Ad unica navata presenta, all'interno, bei marmi policromi ed importanti
stucchi figurativi. Non distante dalla chiesa vi è l'imponente Palazzo
Balbo. Questo straordinario complesso, d'impianto seicentesco, sorge sulle
fondamenta del castello di Camerano, possesso degli Asinari, distrutto dai
francesi nel Cinquecento. Vi risiedette Cesare Balbo tra il 1821 e il 1834. La chiesa di S. Antonio, sede della Confraternita, è situata
all'incrocio di via
Marconi con via A. Gat- ti e via F. Vercelli. Isolata, in un'area boschiva,
sorge !a chiesa romanica di S. Bartolomeo, piccolo edificio immerso nel
bosco. Punto panoramico sull'ambiente circostante è il poggio
dell'antico castello, con annesso il "vecchio forno comunale",
ristrutturato, corredato di antichi attrezzi per la lavorazione del pane. A circa 1 km a nord di
Camerano vi è il picco!o insediamento medioevale di Casasco. Nello stesso
piazzale ov'è situata la barocca chiesa dei 55. Pietro e Paolo, si
affaccia il castello. A pianta rettangolare, è formato da una serie di corpi di fabbricato
appartenenti a epoche diverse. L'edificio che risale al Settecento, ha subito in
seguito ripetute modifiche. Nella borgata, vi è anche un vecchio mulino del
'600.
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MANIFESTAZIONI. Festa Patronale, S.
Lorenzo (10 agosto)
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GLI INDIRIZZI UTILI.
Comune: via Bricchetto 3, tel e
fax 0141.99.21.53;
Ristorante-bar:
Da
Andrea: via
Luogo 7, tel. 0141.99.25.02;
Esercizi commerciali:
Cortese
Ivana, alimentari-tabaccheria: p.za Cesare Balbo 22, tel 0141.99.21.07; Parino
Barbara, alimentari: via Luogo 7, tel. 0141.99.25.01; Volontà
Giuseppino, macelleria: p.za Cesare Ba!bo 18, tel. 0141.99.21.24;
La
Margherita, edilizia:
via Margherita 5, tel. 0141.99.21.48
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